Manli's profileLa tana del piccolo Manl...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 26 Grazie, piccolo...Poco fa ho accompagnato il mio fratellino dal suo dottore insieme a mia ma,servendomi sempre come l'interprete di famiglia...
C'era un casino di gente ad aspettare il proprio turno nella sala d'attesa, pare che sia un brutto periodo di malattia per tutti i ragazzini che corrono a branchi nella piccola stanzetta circondata da una fila di poltroncine. Presi un posto e mi tiro fuori il mio iPod dalla tasca interna del giubotto, dopodichè mi immersi nella musica, che tra l'altro era posizionata casualmente sulle Cattive.
La musica mi fece ritornare in mente pensieri depressivi sulla mia vita, il peso famigliare di una immensa tristezza mi ritornò sulle spalle e di nuovo entro nella mia estasi sofferente, con lo sguardo fisso al vuoto,piangendo in silenzio nel mio cuore in frantumi...Il mondo è di nuovo così grigio...
Mi accorsi improvisamente di essere osservato da un ragazzino sui 6 anni che si è piazzato davanti a me senza che io me ne accorga. E lui mi guardava. Mi guardava curiosito e allo stesso tempo con una punta di pietà che non compresi.
Appena alzo lo sguardo su di lui, il piccoletto trasalì come se fosse stato colto nel fare una brutta cosa, e corse ad abbracciare le gambe della sua mamma dall'altra parte della stanzetta. Lo vidi sussurare alla sua mamma qualcosa, ma non riuscì a sentire nulla. Ma la mamma parlò ad voce alta,superando la musica che mi ribombava dalle cuffie: "Perchè è triste? Di chi stai parlando, stella? Mamma non è mica...". Non finì neanchè la frase perchè vide il suo figlio indicarmi con un ditino.
E sta volta toccò a me a trasalire. E mi accorsi che con la vociona della signora tutti i presenti si erano girati a guardarmi,seguendo il ditino del bambino. Mi accorsi improvisamente che la gente ha continuato a ignorarmi per tutto il tempo,e solo ora si accorgono della mia presenza perchè lo fece notare il bambino. Ma la cosa che mi sorprese di più è il fatto che un moccioso di 6 anni circa abbia notato più dei adulti la depressione e la ombra che circondava il mio silenzio sofferente. Dunque le possibilità sono due: o i adulti sono abituati a ignorare chi non si fa notare con la forza in questo ammasso umano, o sono io che dimostro troppa sofferenza dall'esterno,cossichè anche un bambino di 6 anni lo può notare. Ma in realtà capivo benissimo che entrambi sono la risposta giusta.
Non so di che colore ero diventato in quel momento,ma vidi con lo sguardo perso la mamma del bambino sussurare imbarazzato che sto solo ascoltando la musica e che non deve indicare le persone perchè è maleducato. Sentè sempre con maggiore intensità i occhi dei presenti puntati addosso,e per una questione di abitudine sul fatto di essere sempre stato ignorato dai altri, mi alzo dal mio posto e mi dirigo col passo deciso e la testa bassa verso la porta del bagno.
Nel gabinetto vuoto e ben illuminato c'è uno specchio bello ampio appeso al muro, e guardai il mio riflesso. O almeno, pensavo di vedere il solito Manli coi capelli rossi e il sorriso facile. Invece nel specchio stava un ragazzo,si, dai papelli rossi e a mezza frangia rialzato,ma lo sguardo... sembravo uno schiavo...della vita. Noto con sorpresa che una lacrima mi aveva attraversato la guancia destra,ma mi rendo conto che non sapevo quando e come fosse scesa dal mio occhio... C'è troppa ombra sul mio volto, e non c'è da stupirsi che il bambino se ne sia accorto. Troppa cupezza per un ragazzo della mia età...
Forse sono solo io che mi tiro troppa aria cupa addosso...e per che cosa poi? Ho una ragione per escludermi dl mondo a soffrire dolori inesistenti,mentre attorno a me c'era così tanta vitalità dal mondo? No... E allora perchè non vivo come dovrebbe vivere un ragazzino di 15 anni come me?
Mi risciaguo il viso dal lavandino con acqua gelida, mi asciugai con qualche salvietta di carta igenica e respirai a fondo prima di uscire dal bagno.Appena uscito vidi di nuovo il bambino guardarmi con lo sguardo fisso,ma sta volta amichevole. Gli feci un sorriso che ha potuto nascere solo grazie a lui, pieno di mia gratitudine.
Mi accorsi che tutti nella sala d'attesa mi stavano sorridendo. E io ricambiai sicuro. La vita è bellissima, e io ne ho ancora una bella lunga tutta da godere!
Grazie, piccolo, mi hai ridato la voglia di vivere!
Con la coda dell'occhio vidi la mamma del bambino sussurargli:
"Vedi stella, è ritornato felice..." January 02 rancori del vivere per la voglia del volare...Oggi è ormai il secondo giorno del 2007... Già,ormai un'altro anno è passato,dovrei forse gioire o essere almeno entusiasta in questi tempi... Ma proprio non ce la faccio... Ormai per me il tempo ha assunto una uniformità indecifrabile,tutto è così monotono...
Mi sento uno schifo e inutile in questo mondo, vivo senza ragioni e obiettivi. Non sono altro che una parte sbiadita al mondo come queste lettere in questa pagina. Come vorrei essere più definito e ben tracciato come ormai tendo a fare nei disegni che continuo a tracciare in questi giorni, dove trovo il mio unico sfogo dando un volto a matita tutto il mio dolore e sofferenza. Come un piccolo sogno infantile che riemerge ogni tanto,vorrei poter crescere più velocemente,diventare più forte di animo e abbandonare questo Manli debole e sofferente... Eppure so che i anni non mi cambieranno:sono quel che sono diventato e diventerò ciò che dovrò diventare di conseguenza...
Vorrei solo avere delle ali e poter volare via...
Lontano da qui....
Ovunque ma non qui...
Lontano da qui...
...Lontano.....
Liberi
figli del vento che siamo sempre stati
Volare
Dove la nostra anima trova pace |
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