Manli's profileLa tana del piccolo Manl...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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April 25 Una vita da portare avanti...Mi stendo nel morbido prato primaverile sotto il sole mattutino caldo e rilassante... Nelle orecchie le cuffie bianche dalle quali sgorga la dolcissima melodia della musica leggera che da tempo ho dimenticato,disperso nei giorni di vita priva di senso e dolcezza...
Chiudo gli occhi e svuoto la mente da ogni pensiero.Il mondo sembra così leggero e cullante. Non ho nessuna voglia di ritornare nella mia vecchia vita,ma mentre sono in questa estasi mentale,ho ancora una specie di ansia,come se una parte di me avesse fretta di fare qualcosa,e con questo pensiero mi ricordo di tutti gli impegni che potrei fare ma non ho fatto.
Con un sospiro profondo elimino quelle idee e svuoto nuovamente la mente per riconcentrarmi nella melodia e il benessere del sole tiepido.Sta volta tento anche di eliminare il senso dell'ansia dal cuore,fondendomi del tutto nel mondo che ho appena ritrovato.
La dolcezza di vita che non ho mai provato,la gioia del vivere che non ho mai assaporato...
Non me la so godere,questa vita che tanti considerano miracolosa e meravigliosa...
Ma non mi importa nulla in questo momento,voglio solo vivere spensierato e portare avanti questa vita,sperando di trovare coraggio per affrontare le future paure e ostacoli... April 19 Vivi... Claire"Io... Quella volta ero già morta. Forse sono rimasta in vita proprio per questo momento."
"Non essere idiota! La tua vita è solo tua! Non è di nessun altro!"
"Ti ringrazio ancora. Grazie... Claire... Sono felice di averti conosciuta."
"Jean!Jean!Jean!
"Vivi...... Claire."
"......................"
"Jean..."
(Claymore 11)
April 06 Non voglio e non possoTutto sta andando troppo veloce per me, un ritmo che non posso sopportare...
Le cose accadono una dietro all'altr,senza lasciarmi il tempo di riflettere.Tutto mi porta a qualche scelta che non posso compiere. Mi sono nascosto a lungo,e non sopporto più l'idea di farlo per tutta la vita.Ho bisogno di parlare,ma non trovo la forza per farlo.Il mio oscuro passato me lo impedisce con le minacce. Eppure ero stato felice,e voglio ritornare a esserlo...
Tante sono le mani che protendono verso di me in segno di aiuto,ma non so quale prendere. Ogniuno di quelle mani mi faranno alzare di nuovo,ma spingendomi in strada diverse,cambiando per sempre la mia vita. E ancora una volta mi assalisce la paura di affrontare quelle nuove vite,perchè ho paura di perdere le altre mani se scelgo una di loro. E io non voglio,ma non posso nemmeno restare per terra a farli aspettare,perchè so che non saranno lì per sempre.
Non so più che fare,voglio finire tutto questo e finalmente smettere di avere paura e di essere indeciso...
Ma non trovo nemmeno la forza per morire.
I tagli dell'ossidiana possono mettere a fina la mia vita e spezzare le mie vene,ma io non trovo la forza di farle sprofondare,perchè ho paura perfino della morte.
Non voglio e non posso...
Non voglio e non posso...
Non voglio e non posso... Sperduto...Sono sperduto,
non mi son mai creduto.
Nulla ha un senso,
se io ci penso.
Con un braccio inciso dall'ossidiana,
tremo nella mortuale melodia.
Sento freddo nel cuore,
coronato dal mio dolore.
Queste inutili parole,
nutrono della mia forza vitale.
Credo di impazzire,
spero di morire.
Ma tutto ciò è inutile,
resto immobile.
Ho paura di te eppur ti voglio in me,
sperduto tra la scelta di vivere o finire. April 05 Lacrime sotto una luna di sangueLa sera nuvolosa aveva ceduto posto a uno spettacolo di stelle,dopodichè entrò in scena una luna rossa come non l'ho mai vista, e sciolse un po' di nero da questa landa invasa dalle tenebre della notte con la sua illuminosità intensa e sofferente.
Mi strinsi forte il cappotto contro il gelido vento notturno e finì l'ultimo sorso del mio sesto bicchiere di alcolico.Sentivo il mio corpo farsi leggero e la testa girare un poco,ma ero pervaso da un piacere dolce e leggero nella mente,il piacere di poter ignorare. Mi sentivo finalmente completo di quel che mi è mancato da sempre in questa vita,anche se a pensarci non ho la più pallida idea di che cosa possa essere. Guardai fisso la luna rossa,e la trovai di mio gradimento in un momento come questo.
Abbassai lo sguardo per fartelo notare, ma mi bloccai notando che stavi piangendo. Incrocciai il tuo sguardo lucido per le lacrime e l'istante dopo ti eri alzata e allontanata dal nostro piccolo cerchio di sedie e amici con i quali stavamo chiacchierando per andare in un angolo buio dall'altro lato della casa.Ti corsi dietro.Mi girava la testa,ma avevo la coscienza abbastanza lucida,eppure dovetti sorreggermi a qualcosa mentre comminavo.Tu t'eri seduta su un grosso tronco tagliato e io presi posto accanto a te.
Avevi comminciato a singhiozzare più forte e a piangere.Forse per i effetti dei superalcolici che avevi preso,avevi cominciato a parlare in frasi sconnesse che il mio cervello messo a rilento faceva fatica a comprendere.Eppure sapevo benissimo che stavi vomitando tutte le tue sofferenze che ti sei tenuta dentro per tutto questo tempo.Non sappi far altro che circondare con un braccio le tue spalle scosse dai singhiozzi e lasciarti piangere.Volevo dirti qualcosa,ma non ci riesco perchè semplicemente non c'era davvero nulla da poter dire.Allora l'unica soluzione fattibile mi pareva quella di lasciarti sfogare fino a fondo,perchè anche piangere rende forti...
Sentivo che anc'io volevo piangere,volevo piangere come non ho mai fatto,eppure mi sorprendo a non riuscirci.Non ho più nulla da ripiangere...e forse non ho mai avuto nulla...Mi sentivo vuoto e finto,mi rendo improvisamente conto che non sono mai stato quello che sono. Tutta la mia vita è stata una messainscena fatta per chi mi circonda.E sono solo un povero codardo che non ha coraggio di mostrarsi,che preferisce essere ignorato che ascoltato e aiutato...Sono solo un povero illuso che inganna i altri e se stesso...Mentre asolto le tue lacrime ti invidiavo,poter soffrire almeno per una ragione determinsnte,e io invece non so nemmeno perchè esisto solo perchè non so accettare la verità,perdendomi nel cimitero solitaio che mi sono costruito da solo.
Guardai la luna alta e rossa nel cielo... Mi resi improvisamente conto di perchè la apprezzavo tanto... Io sono come quella luna.Sanguinante e sofferente,eppure a guardarlo è spettacolare come tutti si aspetterebbero di vedere.Un'altra volta i miei pochi ideali wiccan si fondarono ancor di più nel mio cuore,e strinsi automaticamente il mio amuletto al collo e ringraziai il Maestro.
Finalmente piansi,non più senza motivo come ho sempre fatto fin ora,ma piansi per la pena del mio essere e della mia codardia,piansi tutto il odio che avevo per me stesso e piansi per la consapevolezza di non poter tornare in dietro.
Sentì il tuo braccio circondarmi le spalle e la tua voce consolarmi dicendo: "Non piangere,sei forte" ... E così piansi in tutta amarezza sapendo che "forte" non lo sono mai stato e non lo sarò mai... Ma a volte,come ci eravamo detti più volte,basta che qualcuno ascolti i tuoi pianti,a noi ci basta l'esistenza dell'altro accanto,e ritrovare la forza di andare avanti anche se siamo convinti di non riuscire ad alzarci mai più.
E per questo ti ringrazio.
Dopo un po' ci alzammo e ci unimmo al piccolo falò che hanno appena fatto i nostri amici,e a continuare a chiacchierare del più e del meno con loro passando la notte davanti al fuoco... Un cuore sciolto dalla pioggia...Mi ritrovo sotto la pioggia...
Sotto un cielo grigio e deprimente,che scarica tutto il suo dolore senza pudore.
Io non ho il tuo coraggio, O Maestro mio.
Il mio cuore è ormai perduto.
Dolore che mi hai ceduto è troppo grande.
Non trovo l'angelo che mi hai spedito, nè le sue candide ali ho mai visto.
Non dire che sono un povero illuso, perchè il tuo pianto io l'ho accolto.
Dove andrò io non lo so, dal momento che dubito nell'amore.
Semmai qualcuno tua imponente voce capirà.
Per la mia troppo tardi sarà.
Per questo possiamo solo piangere.
E unire le nostre lacrime dolci e salate.
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