Manli's profileLa tana del piccolo Manl...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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May 17 Sono troppo debole di mio...Prima di leggere questo testo aprite su un'altra pagina il sottostante link, è la canzone "A little Pain" (un piccolo dolore) cantata da Reira de Nana,o meglio, Olivia. E' ideale e indispensabile come sottofondo per leggere questo testo e provare ancora più a fondo i miei sentimenti di allora. Grazie.
La mia vista si oscurò del tutto e rimasi in un silenzio incosciente...
Non percepii più nulla del mondo e rimasi semplicemente in un silenzio doloroso che straziava la mia anima senza ragione...
Improvisamente ritornai alla realtà e mi guardai intorno con lo sguardo perso,e mi ricordai solo in quel istante che la prof di inglese mi aveva appena chiamato dalle cuffie senza che io rispondessi,pare che avesse detto qualcosa del tipo "Siqi fai la sesta frase",e frenetico cercai la sesta frase,che sia quelli dell'esercizio uno? Formulai con la voce roca e debole la frase,e per lo più sbagliando i tempi verbali come mi correse poi la prof,dopodichè lei continuò il giro di esercizi e passò alla mia compagna accanto.
Mi guardai intorno e mi ricordai che siamo in aula linguistica multifunzionale nella lezione di inglese... Ma che cosa mi era appena successo? Cos'era quel buio davanti ai occhi? Ero svenuto? Non credo dato che ero rimasto sieduto e non ero caduto da nessuna parte. Abbasai gli occhi sul libro tentando di concentrarmi sulla lezione, e mi accorsi che sul libro vi erano delle goccie di... lacrima?Tre piccole macchie di umido sul libro stanno ormai facendo corrugare la superficie.Mi portai una mano sugli occhi e mi accorsi che sono ancora umidi... Ma perchè ho pianto?
Una fitta al cuore mi assalii senza alcun preavviso,e rimasi a fiato corto. Un senso di soliditudine pungente macellava la mia anima facendomi sentire un nodo allo stomaco e un senso di asfisiamento...
Come reazione alla fitta altre lacrime sgorgarono dagli miei occhi contro ogni mio volere.
Non potevo fare altro che piangere a testa bassa senza più seguire la lezione. E quelle poche volte dov'era richiesto il mio intervento reagivo sempre in modo assente e alquanto estraneo al discorso,come se mi fossi appena svegliato da un notata poca calma.
Finalmente suonò il campanello di fine ora. Mi tolsi le cuffie e mi alzai con una sorprendente fatica. Avevo stranamente il corpo indebolito e priva di forze. Mi trascinai fino alla mia classe e esco immediatamente per andare alle macchinette per prendermi una tazzetta di ciocolata calda sperando che mi tiri su un poco e mi ricarichi un po' di energia con lo zucchero di cui è composto.
Dopo due minuti,con la tazzetta di ciocolata calda in mano, raggiunsi il solito posto di raduno accanto ai termasifoni,anche se ero più tentato di trovare un posto solitario da qualche altra parte,ma non avevo voglia e forza di muovermi oltre.
Al contrario di come speravo,Silvia,tu eri là appoggiata al armadio e leggevi quei fogli su l'organizzazione legislativa cinese,almeno così speravo che tu non notassi le lacrime che ancora facevo a stento trattenere. Ma mi sentii subito in colpa per questo pensiero,ricordando la nostra lontana promessa di non nasconderci sentimenti,eppure continuai lo stesso a frenare la voglia di piangere disperatamente cercando conforto.
Buttai giù distrattamente un primo sorso della cioccolata e mi scottai,un dolore di brucciatura che mi scese giù per la gola fino allo stomaco,un dolore che mi fece solamente venire un brivido,come se fossi insensibile...
I dieci minuti della ricreazione passano sempre così in fretta,e in questo bricciolo di tempo non ti avevo rivolto un granchè di parole,sempre tentando di apparire più normale possibile alla vista. Eppure ad ogni parola che pronunciavo con te cedeva un poco della mia barriera,rischiando sempre di più di cadere in pianto. Per questo avevo una voce gracchiante e debole,con gli occhi lucidi e opachi.Appena ritornato in aula dopo la ricreazione mi vibrò il cellulare nella tasca e lessi il tuo messaggio con un misto di dolcezza amara in bocca,sia per il gusto del cioccolato,sia per la lingua ancora indolenzita dalla scottatura e anche per la fatica di trattenere le lacrime.
"Hai il mio sostegno.Ti voglio bene,e non piangere" mi avevi scritto.Grazie...
Nel frattempo mi accorsi che Sara ti sei già staccata dal mio banco per attacarti a Giulia. E stranamente la mia fitta al cuore peggiorò altrocemente,eppure allo stesso tempo compresi che era davvero la scelta giuta la tua,per quanto io mi rifiuti di accetarla. Per questo mi rassegnai e rifiutai deciso quando mi dissi di attacarmi al banco di Davide. Capisci? Ho bisogno di stare solo in un momento simile,per quanto dolorosa sia,ma sono abituato in questo modo nei momenti peggiori. La mia selvaggità interiore da Lifestyler Furry mi ha insegnato a leccarmi le ferite più profonde in soliditudine,e non so accetare altri metodi per quanto efficaci saranno.
Durante quell'ora riuscii davvero a seguire la lezione del professore di fisica dopo tanto tempo,e ero addiritura capace di fare l'esercizio che ha proposto. Ma non dimenticherò mai come ho sofferto con la fitta al cuore che ormai mi ha peseguitato da due ore senza traguardo. In quell'ora pensai a moltissime cose,ma ora mi accorgo che non mi ricordo nemmeno una di quei pensieri...
Ricordo solo che ho voluto smaniosamente sentire la tua famigliare voce dall'altra parte della cornetta del tefono,Kiackia...
E solo a questo pensiero mi fa male al cuore e gli occhi lucidi ancora adesso!
Volevo sentirti consolarmi,volevo sentirti chiedermi il solito "come va?", banale ma così significante per me,anche solo il tuo silenzio dall'altra parte della cornetta mentre ascolti le mie inutili parole di sfogo andava bene... Mi accorsi che è passato di nuovo da così tanto tempo dall'ultima volta che ci siamo visti,e quanto volevo abbracciarti in quel momento! Quanto mi manchi! Senza sapere la tua esistenza al mondo non saprei davvero come continuare a vivere! Ti voglio bene in un modo che non so nemmeno esprimere. Passai gran parte di quell'ora di fisica e chimica trattenendo le lacrime ad ogni pensieri simili.
L'ora dopo Sara eri tornata da me col banco,con la scusa che la prof di francese non ti avrebbe lasciata lì,pur sapendo che l'avrebbe permesso eccome se gli spiegavi che non riusciamo a concentrarci se stiamo vicini,dato che riusciamo davvero a distraerci in un modo impressionante.Dopotutto anche loro si saranno accorti della cosa visti i ultimi risultati. Vedrai,approveranno pienamente.
E non ti preocupare per me,so che vuoi rendermi felice al tuo limite del possibile,ma sono io che sono troppo debolo di mio,indipendente dalla tua presenza,anche se non nego che è di grande conforto.E per questo ti ringrazio di cuore e non so proprio come ricambiare per un sostegno simile che mi dai. Ti confesso che non ho potuto fare a meno di sfiorare l'idea di usare le lame di ossidiana che come sai porto sempre in astuccio,ma sono riuscito a controllarmi ricordando la promessa che ti ho fatto sinceramente di non farlo più.
Hai perfettamente raqgione sul dividerci di banco per questo periodo di fine scuola. Io mi impegnerò sfruttando questa possibilità che hai offerto per entrambi e stesso spero valga anche per te.
Non vi preocupare per me, Sara,Kiackia e Silvia.Imparerò a vivere come devo!
Vi voglio bene!
Dal vostro
Manli Anoen May 13 Una canzone per piangere...Perchè mai il domani che vedo è così oscuro?
Innumerevoli notti passate a pregare nel buio
La voglia di vivere secondo il mio volere
E' il mio unico desiderio
Io, che non so credere nemmeno in me stesso
Di cosa mi potrò fidare ancora?
La verità è davanti a me
Eppure mi bendo gli occhi con decisione
Io, che piango lacrime nere
Non mi rimane nulla se non sofferenza crudele
Non lo posso definire con semplici parole
Il dolore di un cuore pieno di ferite
Una vita di soliditudine
Non la posso più sopportare...
Traduzione personale di "Kuroi Namida"
Da Nana May 04 Il limite dell'amicizia"La gente dice spesso che solo se si litiga si è veramente dei amici legati con forte affetto."
"Ma in fin dei conti un litigio è pur sempre uno scontro tra i due.Non è vero che basta raccontare tutto sinceramente per capirsi a vicenda"
"Poter non ferirsi mai, è una possibilità irrealizzabile, eppure bisogna sempre sforzarsi di non ferire mai chi ci circonda."
"E' in questo che ho sempre creduto profondamente..."
Da "Nana" 10
Traduzione personale approssimativa dalla edizione in cinese |
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