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December 24 Un Natale gelido, nell'aria e nel cuoreFra una mezz'oretta è Natale... Un strano natale...
A dire il vero non ci avevo mai dato troppo peso alla festività,si celebra la nascita di Gesucristo in cristianesimo e si celebra il culmine dell'inverno e l'eternità della vita del Dio e della Dea... Ma sanno tutti che non seguo ortodossia di alcun tipo e sono preferenzialmente ateo in queste cose.
Quel che è strano è quel carico di calore e euforia da festività che attraversa le vie delle città,che illumina gli occhi di ogni bambino,tutta quella gioia e magia della vita,quest'anno per me risulta nell'altro che superficialità...
Quelle scena da film dove ogni protagonista iellato fino al midollo dell'anima a natale si trova chissà che buon di dio e vissero sempre felici e contenti,balle. Ho visto dolore,sofferenza e morte ovunque in questo natale,rosso come il caldo sangue e freddo,freddissimo,sia nell'aria che nei cuori della gente.
Non sono io che faccio l'emo,ma chi ha avuto tutte le gioie di una vita felice quest'anno è finita male, c'è addiritura gente che si trova il toso con l'unico scopo di passare un natale assieme a qualcuno,non ho mai sentito nulla di più assurdo. Eppure mi chiedo se hanno davvero tutti torti,perchè più le giornate passano,più mi guardo attorno e passo il tempo con i miei amici,mi rendo conto che è davvero triste,è davvero molto crudele osservare il calore della festività più sgargiante dell'anno accumulato nell'animo della gente per strada e nella tv,mentre ti guardi tra le mani e le trovi vuote, a stringere continuamente in tasca le dite intorpidite dal freddo.
Non c'è nulla di più sconsolante, nulla che faccia star peggio,solo qualcosa che ti fa mormorare sottovoce "che natale di merda,il peggiore dell'anno" cercando di distogliere gli occhi dalle luci e addobbi dagli colori più illuminosi e fantasiosi,che spiccano rudemente negli tuoi occhi spenti dalle lacrime...
Già... Un natale di merda,uno come tanti,uno come mai stato prima d'ora. December 07 I Don't Love You -MCRWell, when you go Don't ever think I'll make you try to stay And maybe when you get back I'll be off to find another way And after all this time that you still owe You're still the good-for-nothing I don't know So take your gloves and get out Better get out While you can When you go Would you even turn to say "I don't love you Like I did Yesterday" Sometimes I cry so hard from pleading So sick and tired of all the needless beating But baby when they knock you Down and out It's where you oughta stay And after all the blood that you still owe Another dollar's just another blow So fix your eyes and get up Better get up While you can Whoa, whooa When you go Would you even turn to say "I don't love you Like I did Yesterday" Well come on, come on When you go Would you have the guts to say "I don't love you Like I loved you Yesterday" I don't love you Like I loved you Yesterday I don't love you Like I loved you Yesterday November 23 Qunado tutto ebbe inizio..Domani, 24 novembre... Di nuovo il mio compleanno... Rileggendo ciò che avevo scritto l'anno scorso,nello stesso giorno e circa alla stessa ora, mi è venuto spontaneo descrivermi con un'anica parola... cambiato...
ma che cos'è realmente cambiato in me? Non lo so,e non sono certo di saperlo davvero nemmeno in futuro... Forse sono solo le circostanze e le mie condizioni che sono state variate,il fatto sta che sono diverso,sotto ogni punto di vista, da ciò che ero l'anno scorso...
Sono sucesse molte cose nell'arco di quest'anno, posso dire che è l'anno in cui la mia vita è cambiata,l'anno in cui ho compreso il vero senso dell'amicizia e dell'amore,il sapore del desiderio e l'esasperazione del dolore... Ho sofferto,ho gioito e ho vissuto,ora sono di nuovo qui,a scrivere su questa stessa tastiera di un anno fa,ma con l'animo meglio forzato,e forse,chissà,cresciuto.
E' un giorno come altri,questa,nulla cambia che 16 anni fa in questo istante la mia vita ha avuto inizio,e a volte mi chiedo ancora se è stato davvero neccessario tutto questo,vele davvero la pena di vivere in un mondo come questo? Non lo so... Proprio per questo sto continuando ad avanzare nel dubbio,perchè è solo nel dubbio che nasce la speranza, fonde radici l'amore e raggiunge la maturità il tempo. Nel dubbio io continuerò ad vivere,acceterò a testa alta ogni sofferenza e ogni istante di felicità che siano,finchè non arriverò fino alla fine,la mia curiosità di andare oltre non sarà mai scemata,a meno che non intervengano agenti esterni,che mi devino verso il baratro senza fondo della morte.
E' un passo in più,questo,nessun risultato concreto è stato raggiunto dalla parte mia,ma è il mondo attorno me che sta cambiando,sia in meglio che in peggio...
Cosa troverò,alla fine di questo lungo cammino? October 22 Solo... Strappare...Quando fa male
Così male...
Così male che vorresti solo...
Solo strapparlo dal tuo petto.
Quella lama pungente che ti...
Ti perfora fino alle viscere...
Quel dolore...
Così intenso da toglierti il fiato.
Boccheggiando e annaspando come un pesce fuori d'acqua...
Ed' allora che perdi...
Perdi il senso della tua vita e la concezione del mondo,tutto ciò che ti circonda lo odi con te stesso,per te respiri solo veleno...
Ed'è allora che muori...
Muodi dentro...
Spegnendo l'anima in eterno... October 07 Roses -POTFI've walked the distance,
I paid my dues and tried to have a go at what I thought I knew was real,
held no appeal
I've been to places, I've seen the tidings, I bought a book of rules for every coin that I could steal And so I came to gaze upon the stars, when they were yet unborn And consequently, tear at my old scars, and the mask I had outworn So when I'm crying alone Yeah, when I'm cold as a dying stone Grow me a garden of roses Paint me the colors of sky and rain Teach me to speak with their voices Show me the way and I'll try again I've heard the rumors, started fires, I sowed a sordid lot of plays for keeps for what I need,
behold the demons that I freed
I've tried my best at wearing the hard hat, but healing doesn't seem to happen when you hide away the seed And so I came across the medicine man, and he showed me what I'd forlorn For if I'm stayed it happens by my own hand, and my own voice full of scorn So when I'm crying alone Yeah, when I'm cold as a dying stone Grow me a garden of roses Paint me the colors of sky and rain Teach me to speak with their voices Show me the way and I'll try again Without you I'm nothing at all And life has the face of a morbid game With you nothing seems impossible It all seems to fit the frame So when I'm crying alone Yeah, when I'm cold as a dying stone Grow me a garden of roses Paint me the colors of sky and rain Teach me to speak with their voices Show me the way and I'll try again September 20 Il tempo...Ho come impressione che tutto scorra fuori dal ogni mio controllo, non ho più alcun diritto di scelta,o se ce l'avessi,non ha minimo valore,sia per altri che per me stesso... Che cazzo sta succendo?
Mi sento perso, indeciso e fragile... Molto debole e sofferente. Eppure nel mio piccolo cerchio del essere non c'è nulla che ha deviato il suo percorso abituale, casomai sono chi mi circonda che stanno sprofondando nella voragine della rovina... Ma è come se quel voragine allargasse sempre di più il suo confine,e venisse a intersecare la mia piccola sfera di calore vissuta fin ora. Viticci di dolore e oscurità si arrampicano sulle sue rapeti formando crepe ognidove posano le malefiche edere velenose.
Ma perchè? Che cos'è cambiato in me? Perchè mi sto lasciando trascinare in questo modo verso basso? Che cosa facevo un tempo per impedire tutto ciò? Forse ho solo bisogno di più tempo per rifletterci sopra ogni singolo caso? Ma non c'è mai tempo a sufficienza,no... Tutto questo prende soppravvento e mi trascina con sè ancora prima che io comprendessi che cosa sia sucesso realmente, e quando mi guardo indietro sulle scie del passato, è già troppo tardi. Forse potrei fare molte cose,ma nessuna di loro insieme alle altre. Ho bisogno solo di più tempo, ma allo stesso tempo voglio smettere di sentire il tichettio delle lancette,che tutto si fermi e non si muova mai più... Ho perso ogni percezione e orientamento della mia situazione,e non ho più la forza di continuare a avanzare nella oscura Selva. ( o, Unicorno , tu che illumini il mio cammino nella selva oscura della vita, mostrami la via e assolvimi dal dolore con la candidezza del tuo corno sacro)
Tempo, tempo, tempo... Avrei solo bisogno di avre più tempo a disposizione...
Ho tentato, giuro, di focalizzare il mio pensiero su ciò che mi riguarda strettamente, faccendo forse anche il meneftreghista e l'asociale, ma ho scoperto che non ha alcun senso, perchè è sempre stato parte di me quel che mi circonda,non posso bendarmi volontariamente gli occhi dal momento che conosco la verità. Ma che cosa cambierebbe? Sono stanco... Davvero troppo stanco per star dietro a tutto questo. Vorrei lasciar stare tutto e sparire... sparire per sempre da questo infuso priva di senso. Non so più cosa fare per voi, ho perso fino a fondo ogni mia singolo frammento di autostima e fiducia che avevo di me stesso. Non sono nulla e nessuno, questo me l'avete fatto capire voi e accetto la mia situazione astenendomi pacificamente. Ma allora poi, perchè mi venite anche a dirte che "faccio la vittima" ? Io non ho mai fatto predica apertamente a qualcuno sulla mia vita, aiuto chi me lo richiede, ma se poi non ritenete neccesario il mio contributo, non venitemi a dire che "faccio la vittima" !
Ormai non riesco a trovare conforto nell'ultima cosa che mi tiene in sintonia con la vita, l'amore... E la cosa non può che peggiorare il mio nervosismo e rassegnazione... Il dispiacere e senso di mancanza e vuoto è dato solo da me stesso, e non da nessun altro. Ma che cosa posso fare per cambiare tutto questo?
Non lo so...
Ho bisogno di star tranquillo per un periodo...
E dare tempo a me stesso prima di ogni altra cosa... August 17 Dove le stelle nasconoSalgo lentamente su una di quelle collinette erbose che costeggiano i fianchi del fiume,e mi sedo comodo sull'erba a gambe incrociate. Mi tolsi il collare perchè scoccia parecchio nei piegamenti del collo. E solo ora alzo gli ochhi al cielo pieno di aspettative.
All'inizio non vedo un bel niente,dato che gli miei occhi non si sono neancora abituati al buio della notte,ma alle luci dei lampioni che stanno a pochi metri più in là. Li chiudo per un attimo e conto fino a 30,quindi li riapro nuovamente e quando alzo lo sguardo al cielo rimango senza fiato: ci sono così tante stelle come non ho mai visto in vita mia!
Oltretutto ora sono anche in campagna, quindi indisturbato dalle luci della città... E prestando maggiore attenzione all'ambiente che mi circonda,mi meraviglio doppiamente: mi accorgo di essere circondato da migliaia di lucciole che danzano spensierati in aria,sfiorando la superficie cristallina del fiume per vorticare poi in aria in una serie di acrobazie. E tendendo le orecchie,mi accorgo che vi è di sottofondo una dolce melodia, un continuo canticchiare degli insetti notturni... Una scena da favole...
Rialzo gli occhi al cielo,giusto in tempo per scorgere un furtivo scivolare silenzioso di una stella cadente che attraversa il cielo,scomparendo dopo pochi attimi. Col cuore colmo di emozione e meraviglia della scena, cambio posizione e mi stringo le ginocchia al petto e appoggio il mento su di esse,senza mai staccare gli occhi dal cielo.
Si innalza una dolce brezza fresca,che trasporta odori magici di una terra addormentata,sotto questa magnifica coperta di stelle. Aspiro profondamente ed'è come se mi infondesse una energia del tutto nuova,sento il mio cuore accelerare il suo battito. Ringrazio mentalmente la Dea per tutto ciò.
Un improviso tonfo al cuore col affiorare di un pensiero nella mia mente...
"Se solo fosse qui... Con me..."
Abbasso gli occhi spenti e guardo nel vuoto, col cuore lontano. Perchè anche quando il mondo è così perfetto mi devo rovinare tutto da solo con i miei soliti pensieri negativi?
Prendo il pezzo di ossidiana che mi porto sempre dietro dalla tasca della felpa e me lo premo energicamente sul petto,all'altezza del cuore, nella delicata speranza di riuscire a liberarmene da questa continua oppressione... Ma non ho nemmeno cominciato a concentrarmi sulla pietra,che vengo interroto da... Una strusciata sul fianco destro?
Mi volto e mi ritrovo davanti un muso ancora più nero della notte,su cui sono incastonati due grandi occhi lucenti. E' Ossy (ribattezzato così da me ^^'), la gatta nera che mi fa sempre compagnia da quando mi ritrovo qui. Allungo la mano e la accarezzo dolcemente sulla testa sorridendogli. Lei rimane in esistazione un attimo,evitando la mia mano allarmata,per poi avvicinare il muso ad annusarla,e solo allora mi dà una rapida leccata,evidentemente riconoscendomi. Ritorna a strusciarsi contro di me,e io torno a incrociare le gambe,in modo che questa nuova compagna potesse accomodarsi tra le mie gambe,acciambellandosi per bene e cominciando a fare le fusa,mentre io non la smetto di coccolarla.
Col cuore riscldato dalla vicinanza consolante dell'animale,sollevo nuovamente gli occhi al cielo e di nuovo giusto in tempo per beccare un'altra stella cadente che fionda velocissimo. Sorrido soddisfato e felice.
Chiudo gli occhi e un pensiero mi balena in testa,come ogni altra...
"Ovunque tu sia,io sarò sempre con te... Ti amo, e chiamo queste stelle cadenti a testimoniare il mio amore, che possa non scemarsi mai e resti sempre acceso come ogni stella di questo cielo..." August 06 Con amore...Quando alzo lo sguardo verso il cielo limpido, quel blu così intenso e profondo sembra inghittirmi in sè,
Le nuvole sono così soffici e candide mentre danzano sotto i raggi caldi del sole estivo.
Il vento porta odori lontani e sensazioni nuove che non so nemmeno riconoscere.
E il sole,quel sole che mi scalda fino al cuore sciogliendo ogni dolore del mio passato.
Aspiro a fondo l'aria dolce e fresca e mi chiedo perchè il mondo è cambiato...
Tutto ora ha un senso, mai sentito nulla di più intenso.
Di parole vere non ne ho, ma tanto il mio cuore parla da sè.
Chiudo gli occhi e sorrido al mondo, che questo sia piatto o rotondo.
Non mi può importare più nulla, mi basti sapere che tu esista.
Ora una risposta nel cuore l'ho trovata:
Semplicemente ti amo troppo!
Grazie per tutto,lupo mio...
Hai cambiato il mio mondo dal peggio in meglio
Mi hai dato una ragione di vita,
Qualcosa che mi porta avanti
E splancato le porte di un mondo nuovo!
Grazie per avermi insegnato che cosa significa amare qualcuno con se stesso!
Con amore più sincero,...
il tuo leoncino
Manli Anoen July 10 Furry Fandom,what a wonderful world!Beh, nessuno sa per inciso quale sia la mia vera storia a proposito del Furry. Diciamo che tutti mi hanno conosciuto furroso quando ero ormai sicuro che Manli facesse davvero parte di me fin dall'inizio. Beh a dirla tutta nemmeno a alcuni amici plus cari ho spiegato a fondo la mia natura al riguardo,e penso che se stanno leggendo queste parole,non hanno minimamente idea di cosa io stia parlando. Ormai tutti sanno che non sono il Siqi superficiale,ma sono un certo Manli che ha le sembianze di un leone. Niente da fare... Credo che i furries stiano scuotendo la testa a sto punto,ma credo che anche voi sappiate quanto difficile sia farsi capire da chi vi vuole bene la vostra natura furry,quando loro non la possono sentire,andando a finire che al massimo annuiscono pur pensando che siete pazzi,o che scuotono la testa affermando che sia una stupidaggine infantile da togliere di testa.
E' sempre stato così,è sempre difficile far accetare il fatto di essere diversi in questo mondo.
Oggi avevo intenzione di chiarire un poco le cose,anche se sono del tutto consapevole che non combinerò un granchè in quanto il questione furry è troppo complicato per essere compreso da chi non ne sente parte,ma almeno il mio tentativo l'ho fatto.
Ancora prima di iniziare la mia avventura nel mondo furry,ero sempre stato consapevole del fatto che i miei sensi verso gli animali sono ben diversi da quelli che percepiscono gli altri. C'è chi li ama davvero,come se fossero figli propri andati persi; c'è chi li protegge, come se fossero stati mandati dal cielo solo per far quello; e c'è chi li rispetta,come se fossero dei propri simili e non con meno diritti. Ma io ero diverso da tutti loro. Ero un vortice che ne inghiotte una parte sola di tutti quelli nominati sopra,per formare una personalità nuova,unica e originale nei suoi aspetti. L'ho capito la prima volta quando da piccolo avevo formato,con i miei amici d'infanzia,di una banda di marmocchi chiamato C.G.M. ,una formazione che aveva come fine aiutare animali che trovavamo e proteggerli,anche se più delle volte era divertirci il vero scopo delle "missioni". Ma non ero mai completamente d'accordo con gli ideali di quel grupetto,ma le mie differenze le ho sempre tenute per me,senza mai fiatare una sola parola sulle decisione che prendono i altri membri della banda. Addiritura, cosa che ancora oggi trovo una coincidenza divertente,in quel grupetto ci eravamo dati delle vere e proprie fursona,anche se proprio di fenotipi con sentimenti umanizzati non si poteva parlare. Si era fatta decidere un animale rapressentante per ogniuno del membro,e poi ci si dava un sopranome a base dell'animale. Naturalmente il mio alter ego è stato il leone,e io sono diventato da lì il "Manli", anche se era ben diverso di quello di oggi.
Dopo che il C.G.M. fu sciolto per varie cause(trasferimenti,fine scuola elementare,inizio delle nuove vite e relazioni), non ho plus dato molti pensieri sulla questione,per me era del tutto naturale. Perfino il Manli andava a scemarsi in me. Finchè un giorno non ho fatto conoscenza del furry.
E in che modo assurdo l'ho conosciuto! Era stato due anni fa,quando, spinto dal mio profondo amore e ammirazione nei confronti dei draghi, mi ero iscritto a una associazione on-line yahoo dei dragofili. Nella sezione link proposto dai membri c'era il VCL, la plus grande galleria Furria che tutt'ora è il mio rifugio costante in internet. Credo che chi l'ha linkato non aveva minimamente idea di cosa fosse in realtà,aveva semplicemente detto che "ci si trova qualche artista che disegna draghi molto bene" (anche se in realtà,dopo questi due anni di navigazione,conosco solo tre artisti che si sono dedicati davvero ai draghi >_<). Così il primo passo era fatto. La cosa a propostito di questo Furry mi interessava,mi sentivo atratto in qualche modo nonostante pensi che sia alquanto stambo e infantile. Cioè,ma per favore! Impersonificare dei animali? Mi sembra roba di quando ero piccolo!
Ed'è allora che Manli si è risvegliato in me. In particolare è in seguito ad aver beccato un grande artista tra le maree continue che ci sono nel VCL. Si tratta di BlackTeagan,penso che moltissimi furries lo conoscano,che lo adori o meno. Già,per me lui è stato l'angelo che mi ha mostrato la strada che parta al paradiso Furry. Attraverso i suoi disegni percepivo una sensazione assolutamente nuova e attraente, inspiegabile e irresistibile, e il tutto è scritto nei corpi caldi, sensuali e espressivi di animali,prevalentemente volpi. Era un codice, un linguaggio che lentamente andavo decifrando,e sempre più mi affascinava e mi lasciava senza fiato. Mi sono ritrovato a desiderare quelle carezze,quei tocci e quei gesti tanto istintivi,selvaggi e amorevoli dei animali che raffigura con tanta maestria. Ametto che l'idea del animale simile all'umano mi rendeva cnora un poco la cosa un poco a disagio,ma ormai ero completamente perso.
Dopo i salti da uno all'altro artista (dopo BlackTeagan, che considero tutt'ora un mio maestro,ho ammirato in silenzio Blotch,il mio artista preferito in assoluto tutt'ora,forse ancora plus di BlackTeagan.Poi gli seguono dietro Kenkent, Straydog, Graywolf, J-C, IvyBeth, Oroch e la sua banda con Skifi compreso, MicahFennec e tanti altri),aver conosciuto varie stili che ogniuno di loro usa per descrivere i proprio sensazioni con i animali, ero ormai sicuro della mia natura da lifestyler.
Il Furry ha cambiato la mia vita,il mio modo di vedere il mondo e di valutare i fatti. In esso ho ritrovato la parte di me che ho sempre tenuto opresso per via di questa società,quella che è stata intoccata dai falsi ideali e ideali ipocriti del giorno d'oggi. Sono rientrato nella mia essenza primitiva e selvaggia, quando chiudo gli occhi vedo la Dea che mi chiama,quando li apro penso che sono solo nel corpo sbagliato. Ho scoperto quanto furry ci sia nel mondo senza che ce ne accorgiamo, come per non parlare delle tempeste furrose che la Disney abbatte sui bambini,anche se gran parte di loro usciranno dalla infanzia dichiarando quelle cose per troppo infantili. Ed'è questo un grande problemma del furry,non essere considerato sul serio,anche se la cosa di per sè non cambia come ci sentiamo,ma è cmq frustante sapere che la gente ride di te alle spalle solo perchè non può provare le stesse emozioni che provi tu,solo perchè non capisce la grande meraviglia che non percepiscono e non vedranno mai.
Ed'è spesso qui che entra in gioco l' Yiffy! Di quest'argomento ho accenato ancora di meno con i amici,tanto a sto punto del discorso perdono sempre tutta la voglia di ascoltarmi >_> come immagino che stia succedendo anche ora. Forse solo Sara ne sa qualcosa di più sul conto,mentre Kia mi sa che tu ti sei fatta una certa idea che l'Yiffy fosse pornografia pura, roba che non dovrei nemmeno aver a che fare,dato la mia età non maggiorenne (anche se in parte non posso dar torto a nessuno in questo ^^'). Ma in realtà, adorare il furry senza potersi cimentare con l'Yiffy è come stroncare la punta a un magnifico albero di natale,quando in realtà è la cosa più importante e fondamentale. Per me l'Yiffy è la massima espressione del linguaggio furry, quando tutto entusiasmo e amore che si prova per quei corpi caldi,sensuali e ,naturalmente, pelosi, esplode nel culmine del piacere e attrazione, inevitabilmente si arriva al sesso, in quanto sia la cosa che più si avvicina emotivamente alle sensazione che prova un Lifestyler.
Pochi giorni fa mi sono iscritto finalmente a un forum Furry italiano,e per quanto pochi siamo,ci divertiamo molto e mi sento assolutamente a mio agio. Conoscendoli a uno a uno,mi confermano la bellezza della loro mentalità,anzi, della Mia mentalità,ormai. Tutta questa libertà di espressione e l'affidamento all'istinto primitivo e animalesco all'inizio mi sconcertava e rendevo intimidito,ma non tardai a intergrarmi completamente nel loro mondo senza problemmi. Beh dopotutto sono uno che si abienta molto facilmente.
Ormai il furry è l'unica luce della mia vita,che mi guida verso un mondo mgiliore,priva di paure e piena di speranze! July 07 Tutto un Vuoto...Questi ultimi giorni il senso di assilamento è peggiorata incredibilmente...
Nemmeno dopo la giornata a Bologna ha cambiato qualcosa... Anzi sembra che sia inspiegabilmente peggiorata. Pensavo che un poco di compagnia con dei amici avrebbe cambiato un poco le cose,ma questa oppressione continua,e io sprofondo sempre più in basso.
La cosa peggiore è che ho perso la parola del disegno: semplicemente non riesco più a amettere su carta quelle innumerevoli immagini nella mia mente.E' un grande confusione dentro me. Vorrei poter fare qualcosa di più per cambiare il tutto ma non so nemmeno che cosa.
E... Un senso di vuoto dentro me...
Tutto quello che c'era ne è stato divorato. Non possiedo più la mia identità e non sono più capace di vivere come dovrei. Sono qui,debolmente contro un mondo intero... Per quanto consapevole della esistenza degli amici cari,non posso che sentirmi ancora più solo. No non è il fatto che non mi diano abbastanza sostegno,ma è perchè è un dolore che parte e continua da me,che non devo coinvolgere attenzioni altrui anche se non so perchè. E' un dolore così intenso ma allo stesso tempo tanto intimo. La fitta resiste,e io rimango sempre senza respiro,mentre non riesco a pensare a nulla e quel voragine in me continua a scorticarmi l'anima...
Non ho nemmeno più parole espressive di una volta per descrivere questi sentimenti,per quanto scrivo mi sembra che non dico mai quel che voglio... Sono cieco e muto... ma sento,ed'è la cosa peggiore... Sento ancora crudelmente tutto il dolore,ma non posso ne parlarne o esprimerle... July 02 momento di estasi mentale..."Vi è un estasi che segna il culmine della vita, oltre il quale la vita non può innalzarsi. E, tale è il paradosso del vivere, quell'estasi giunge quando più si è vivi, ma giunge come oblio completo d'essere vivi."
Jack London
"Rannichiarsi, rannichiarsi sotto tuo respiro
chiudi gli tuoi occhi
chiudi gli tuoi occhi
Metti a dormire i tuoi pensieri
E ascolta il battito del tuo cuore.
Circolare, circolare dentro te
chiudi gli tuoi occhi
chiudi gli tuoi occhi
Metti a dormire i tuoi pensieri
E lascia che il tuo splendore venga a galla."
Olivia July 01 Sono solo...Canzone da ascoltare per occasione: Kuroi Namida di Anna inspi NANA
(ah se a qualcuno interessava avere la canzone in MP3 basta che me lo chieda. Ho anche l'altra postato tempo fa: A little Pain di Olivia. In genere tutte le canzoni che consiglio qui le ho,quindi vi basta fare un chiamo,ok?)
Il suo volto,
la sua voce,
i suoi gesti,
il suo abbraccio,
il suo bacio.
Tutto ciò che sia suo,
mi ispira ad un inspiagabile ed immenso amore.
Ma in questo mondo vuoto e buio,
nulla va nel suo verso giusto.
E mi ritrovo qui...Solo.
Cuore a pezzi e senza speranze,
scuto nell'oscuro futuro con occhi spenti.
Rieccolo,lì...
La magia della vita,e tutto della mia stessa vita.
E mi ritrovo qui...Solo.
La paura di affrontare la vita,
mi precede in ogni cosa.
Non so nemmeno guardare in faccia ai miei amici,
per qualcosa che non posso cambiare.
E mi ritrovo qui... Solo. June 13 Mai più...E' martedì pomeriggio. Ci siamo ritrovati a Mestre il solito gruppetto: io, Kia, Mishu e Niccolò. Andammo alle Barche (centro commerciale con supermercato nel piano sottoterra) dove abbiamo preso ogniuno una bottiglia di birra tranne Nic. Niete da fare... Kia e Mishu erano intenzionate ad ubriacarsi, comprensibile per i problemmi che assila ultimamente la loro vita, problemmi che qui non faccio presente per semplice motivo di privatezza, ma cmq faccio presente al loro grado di pesantezza e gravità. Dunque Kia acquistò addiritura una bottiglia di Vodka da 40 gradi dopo aver scolato la sua bottiglia di birra, e cominciò a sorseggiarlo con Mishu nonostante gli inutili tentativi nostri di farle smettere. Non ci volle molto e loro due cominciarono a delirare per ubriachezza non riuscendo nemmeno a stare in piedi. Quando improvisamente Mishu corse via, io e Nic, rimasti sobri, decidemmo che sarei rimasto a fare la guardia a Kia mentre lui andava a rincorrere Mishu. Poco dopo chiamò al cellulare di Kia per informarci sulla angosciante notizia: l'ha persa ad un incrocio con il semoforo rosso. Attesi che Nic tornasse da noi e ci scambiammo i ruoli: sarei andato io a cercare la Mishu mentre lui restava con Kia, che nel frattempo era ormai incosciente. Così corsi via più veloce che potessi...
Tac Tac Tac Tac Tac Tac...
I miei passi volarono sul marciapiede mentre continuavo ad urlare il nome di Mishu invano... Non la vedevo da nessuna parte, eppure il mio sguardo disperato continuava a sondare via per via, persona per persona. Arrivai all'incrocio descritto da Nic per la terza volta dopo aver esplorato due dei tre bivi dell'incrocio. Riponendo le ultime speranze dull'ultima strada rimasta mi ci fiondai nonostante il semaforo rosso. Continuai a correre a perdifiato, a chiamarla e a cercarla con lo sguardo. Chiesi praticamente ad ogni passante, finchè non mi ritrovai a chiedere alle stessa persone di prima senza accorgermene.
In condizioni com'era era già difficile per lei stare in piedi, quindi non può essere andata lontano, ed'è già tantissimo che sia riuscita a correre fin qui, ammesso che sia mai arrivata qui. La mia disperazione era totale, la consapevolezza che poteva essere andata da per tutto in questi pochi minuti era tremendamente orribile.
Improvisamente mi mancò completamente il fiato ai polmoni e il mio corpo crollò in ginocchio contro mio volere... Non... Non riuscivo più ad muovermi da quella posizione, forse per lo sforzo fisico e mancaza di ossigeno,o forse anche per tremendo peso della paura. Mi sfiondarono in mente immagini e pensieri terribili. Lei non sapeva che cosa faceva o dove andava, e la cosa era di una pericolosità estrema, poteva benissimo essersi distesa in mezzo alla strada mentre una macchina sfrecciava nella sua direzione... Oppure poteva anche essere caduta da un ponte senza nemmeno volerlo e...
Un'ambulanza mi passò accanto. La paura coprì ogni altro pensiero.
Quella fitta dal cuore mi colpì al petto e faccendomi venire i brividi lungo la schiena. Ma boccheggiai più aria possibile e sforzandomi di alzarmi in piedi... Non era il momento di riposare... Non ancora... Ogni secondo che perdo qui potrebbero essere letali per Mishu. Devo trovarla prima che sia troppo tardi.
Ricominciai a correre ignorando i dolori provenienti dalle gambe e i piedi. Feci un'altro giro a vuoto senza riuscire a trovarla... Mai più...
Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac Tac........
Dopo un'ora circa siamo in ospedale. Mentre Kia ha vomitato sul marciapiede qualcuno dev'essersi preocupato e ha chiamato l'ambulanza. Non lo sapevamo,però ci trovavamo a neanche 100 metri dall'ospedale di Mestre. All'spedale ci aspettava anche la polizia, i quali non si sa da dove spuntassero e chi avessero fatto loro appello. I genitori di Kia erano stati avvertiti dell'accaduto immediatamente, e furono già nel reparto pronto soccorso ancora prima di noi. Con immenso sollievo scopriamo che anche Mishu è stata ricoverata. Qualcuno deve averla trovata prima di noi e chiamato la polizia. Sulla guancia aveva un taglio,per fortuna non troppo profondo. In seguito scoprimmo dalla polizia che è stata ritrovata svenuta accanto alle ferrovie,se solo fosse stata scoperta un poco più tardi sarebbe stata tritata da un treno. Deve aver sbattuto contro qualcosa e procurata quella ferita prima di svenire. Quando arrivammo all'ospedale era immersa in un sonno profondo, e non si sapeva che cos'aveva dato che il medico doveva ancora visitarla. Ma fortunatamente nessuna delle due sembrava avere gravi lesioni fisiche,al massimo un livido qui e un taglio lì. La polizia fece a me e a Nic un breve interrogatorio sui accaduti del pomeriggio e ci disse parecchie parole sul fatto che non avevamo chiamato l'ambulanza o la polizia fin dall'inizio... Non potei dargli torto dato che sentivo di avere pienamente colpa per il tutto. Il fatto è che in un momento di angoscia e pressione psicologica come quello non mi era passato nemmeno per l'anticamera del cervello la possibilità di chiamare aiuto. E poi avrei dovuto impedire loro di bere fin dall'inizio. Eppure non avevo forza di privare loro la possibilità di sfogo e di sfuggire,anche se per poco dalla loro vita reale. E' molto dura quello che hanno sopportato,e mi sembrava quasi giusto che mi dessero una pausa da quelle fatiche.Dato che io stesso non sopporto la mia vita, non ho ragione e diritto di impedire agli altri di pensarlo,anche perchè loro hanno ragioni ben più chiari e coinsistenti dei miei... Ed'ecco le conseguenze della mia imprudenza...
La cosa peggiore è che ho rischiato di perdere due delle persone più importanti della mia vita, e questo penso di non perdonarmelo mai e poi mai. Mai più permetterò che accada una cosa simile, mai più dovrò essere così cretino davanti ad una situazione di emergenza, mai più voglio provare quel senso di angoscia che di impossesa del mio corpo e mai più....
Mai più... June 07 Avevo dimenticato...Avevo dimenticato
la gioia di passare una serata con gente a cui hai voluto bene.
Avevo dimenticato
l'emozione, l'orgoglio, la vitalità e la dolcezza della musica.
Avevo dimenticato
il sorriso fugace di una ragazza persa in un amore a prima vista.
Avevo dimenticato
la bellezza delle stelle dopo lughe notti di pioggia estiva.
C'era solo la paura, il dolore, la disperazione e vuoto, un vuoto abissale in me...
Eppure ora ricordo tutto...
Avevo dimenticato... la vita.
Grazie p. Cristina Catella June 03 Un infanzia dimenticataDecidemmo di andare a fare un giretto per assorbire la cena, così ci vestimmo e uscimmo nella notte.
Il cielo era ancora nuvoloso dopo le numerose piogge del giorno. Era di una strana colorazione rosa scuro,e coprivano il cielosenza confini e oscuro,rendendo ancor più nero il mondo di quello che è di già.
Decidemmo di cominciare dalla via dove abitavo io,Via Antonio Canale...
Fui invaso dai ricordi...
Non era cambiato praticamente nulla di quella viuzza di campagna dove avevamo passato pommeriggi interi in pattini,a inventarci un gioco stupido dopo l'altro,formando il gruppetto classico dei ragazzini... Come si chiamava? ah si C.G.M... solo a dirlo ora mi pare così ridicolo,eppure un tempo era la nostra anima,e sostenevamo il tutto con così tanta foga come se si potesse costruire chissàchecosa nel nostro futuro...
Ma chi l'avrebbe pensato che le cose sarebbero andate così? A pensarci bene a quei tempi il nostro presente rappresentava tutto per noi, eliminando i sogni del passato e futuro. Nessuno avrebbe mai potuto prevedere che ci saremo divisi tutti in modo tanto insensibile,e ogniuno che prende le sue strade della vita,ignorando quei ricordi che ora a richiamarli sembrano così infantili... si forse sono davvero infantili, ma è proprio quella infantilità a rendereli nostri ricordi più cari, più puri, priva di ogni sorta di falsi ideali che invade il mondo... Tutto il nostro mondo era lì, e ci bastava...
Le pressioni e i problemmi del mio presente mi ha fatto dimenticare questa infanzia così limpida e spensierata... Forse giorni più belli della mia vita... Mi sentii davvero in colpa per aver permesso di perdere un tesoro così prezioso, unica dolcezza che io abbia mai avuto dalla vita...
Nel frattempo siamo arrivati nel stradina dall'altra parte del Sile e che ne segue il suo corso. Tutta la strada l'ho fatta in silenzio immerso nelle ombre del passato... Mi accorsi che Mischiu camminava davanti a me con un certo timore dato che eravamo al buio e in silenzio. Così col passo felpato e silenzioso che con la mia essenza da leone riesce sempre meglio, mi avvicino a lei come se fosse una preda e supero l'ultimo paio di metri con un salto silenzioso, ma appena la toccai alle spalle le urlo nelle orecchie,facendole urlare tre volte più forte dallo spavento. La cosa più divertente è che anche Kia e Giulia urlarono a squarcigola dallo spavendo,proprio un bel effetto a catena! Hehehehehe... Sorrisi compiaciuto intanto che loro mi porconavano dietro ogni genere di insulto.
In quel momento proprio di fronte a noi una stella solitaria spuntò dalle nuvole rosee. Piccola ma luminosa. Una stella che solo ogni tanto riemerge nel mondo, sola ma coraggiosa, brillando più che mai tutto l'orgoglio della sua vita.
La guardai e dentro di me mi ripromisi che avrei continuato a vivere, se solo per ricordi della dolce infanzia che avevo dimenticato, o per il futoro ingnoto ma stuzzicante per la mia voglia di conoscere. Per quanto il mio presente sarà nero e oscuro, vivrò per coloro che mi hanno amato e mi ameranno.
Perchè solo così potrò brillare con forza nel cielo nuvoloso della vita.
Manli Anoen
May 17 Sono troppo debole di mio...Prima di leggere questo testo aprite su un'altra pagina il sottostante link, è la canzone "A little Pain" (un piccolo dolore) cantata da Reira de Nana,o meglio, Olivia. E' ideale e indispensabile come sottofondo per leggere questo testo e provare ancora più a fondo i miei sentimenti di allora. Grazie.
La mia vista si oscurò del tutto e rimasi in un silenzio incosciente...
Non percepii più nulla del mondo e rimasi semplicemente in un silenzio doloroso che straziava la mia anima senza ragione...
Improvisamente ritornai alla realtà e mi guardai intorno con lo sguardo perso,e mi ricordai solo in quel istante che la prof di inglese mi aveva appena chiamato dalle cuffie senza che io rispondessi,pare che avesse detto qualcosa del tipo "Siqi fai la sesta frase",e frenetico cercai la sesta frase,che sia quelli dell'esercizio uno? Formulai con la voce roca e debole la frase,e per lo più sbagliando i tempi verbali come mi correse poi la prof,dopodichè lei continuò il giro di esercizi e passò alla mia compagna accanto.
Mi guardai intorno e mi ricordai che siamo in aula linguistica multifunzionale nella lezione di inglese... Ma che cosa mi era appena successo? Cos'era quel buio davanti ai occhi? Ero svenuto? Non credo dato che ero rimasto sieduto e non ero caduto da nessuna parte. Abbasai gli occhi sul libro tentando di concentrarmi sulla lezione, e mi accorsi che sul libro vi erano delle goccie di... lacrima?Tre piccole macchie di umido sul libro stanno ormai facendo corrugare la superficie.Mi portai una mano sugli occhi e mi accorsi che sono ancora umidi... Ma perchè ho pianto?
Una fitta al cuore mi assalii senza alcun preavviso,e rimasi a fiato corto. Un senso di soliditudine pungente macellava la mia anima facendomi sentire un nodo allo stomaco e un senso di asfisiamento...
Come reazione alla fitta altre lacrime sgorgarono dagli miei occhi contro ogni mio volere.
Non potevo fare altro che piangere a testa bassa senza più seguire la lezione. E quelle poche volte dov'era richiesto il mio intervento reagivo sempre in modo assente e alquanto estraneo al discorso,come se mi fossi appena svegliato da un notata poca calma.
Finalmente suonò il campanello di fine ora. Mi tolsi le cuffie e mi alzai con una sorprendente fatica. Avevo stranamente il corpo indebolito e priva di forze. Mi trascinai fino alla mia classe e esco immediatamente per andare alle macchinette per prendermi una tazzetta di ciocolata calda sperando che mi tiri su un poco e mi ricarichi un po' di energia con lo zucchero di cui è composto.
Dopo due minuti,con la tazzetta di ciocolata calda in mano, raggiunsi il solito posto di raduno accanto ai termasifoni,anche se ero più tentato di trovare un posto solitario da qualche altra parte,ma non avevo voglia e forza di muovermi oltre.
Al contrario di come speravo,Silvia,tu eri là appoggiata al armadio e leggevi quei fogli su l'organizzazione legislativa cinese,almeno così speravo che tu non notassi le lacrime che ancora facevo a stento trattenere. Ma mi sentii subito in colpa per questo pensiero,ricordando la nostra lontana promessa di non nasconderci sentimenti,eppure continuai lo stesso a frenare la voglia di piangere disperatamente cercando conforto.
Buttai giù distrattamente un primo sorso della cioccolata e mi scottai,un dolore di brucciatura che mi scese giù per la gola fino allo stomaco,un dolore che mi fece solamente venire un brivido,come se fossi insensibile...
I dieci minuti della ricreazione passano sempre così in fretta,e in questo bricciolo di tempo non ti avevo rivolto un granchè di parole,sempre tentando di apparire più normale possibile alla vista. Eppure ad ogni parola che pronunciavo con te cedeva un poco della mia barriera,rischiando sempre di più di cadere in pianto. Per questo avevo una voce gracchiante e debole,con gli occhi lucidi e opachi.Appena ritornato in aula dopo la ricreazione mi vibrò il cellulare nella tasca e lessi il tuo messaggio con un misto di dolcezza amara in bocca,sia per il gusto del cioccolato,sia per la lingua ancora indolenzita dalla scottatura e anche per la fatica di trattenere le lacrime.
"Hai il mio sostegno.Ti voglio bene,e non piangere" mi avevi scritto.Grazie...
Nel frattempo mi accorsi che Sara ti sei già staccata dal mio banco per attacarti a Giulia. E stranamente la mia fitta al cuore peggiorò altrocemente,eppure allo stesso tempo compresi che era davvero la scelta giuta la tua,per quanto io mi rifiuti di accetarla. Per questo mi rassegnai e rifiutai deciso quando mi dissi di attacarmi al banco di Davide. Capisci? Ho bisogno di stare solo in un momento simile,per quanto dolorosa sia,ma sono abituato in questo modo nei momenti peggiori. La mia selvaggità interiore da Lifestyler Furry mi ha insegnato a leccarmi le ferite più profonde in soliditudine,e non so accetare altri metodi per quanto efficaci saranno.
Durante quell'ora riuscii davvero a seguire la lezione del professore di fisica dopo tanto tempo,e ero addiritura capace di fare l'esercizio che ha proposto. Ma non dimenticherò mai come ho sofferto con la fitta al cuore che ormai mi ha peseguitato da due ore senza traguardo. In quell'ora pensai a moltissime cose,ma ora mi accorgo che non mi ricordo nemmeno una di quei pensieri...
Ricordo solo che ho voluto smaniosamente sentire la tua famigliare voce dall'altra parte della cornetta del tefono,Kiackia...
E solo a questo pensiero mi fa male al cuore e gli occhi lucidi ancora adesso!
Volevo sentirti consolarmi,volevo sentirti chiedermi il solito "come va?", banale ma così significante per me,anche solo il tuo silenzio dall'altra parte della cornetta mentre ascolti le mie inutili parole di sfogo andava bene... Mi accorsi che è passato di nuovo da così tanto tempo dall'ultima volta che ci siamo visti,e quanto volevo abbracciarti in quel momento! Quanto mi manchi! Senza sapere la tua esistenza al mondo non saprei davvero come continuare a vivere! Ti voglio bene in un modo che non so nemmeno esprimere. Passai gran parte di quell'ora di fisica e chimica trattenendo le lacrime ad ogni pensieri simili.
L'ora dopo Sara eri tornata da me col banco,con la scusa che la prof di francese non ti avrebbe lasciata lì,pur sapendo che l'avrebbe permesso eccome se gli spiegavi che non riusciamo a concentrarci se stiamo vicini,dato che riusciamo davvero a distraerci in un modo impressionante.Dopotutto anche loro si saranno accorti della cosa visti i ultimi risultati. Vedrai,approveranno pienamente.
E non ti preocupare per me,so che vuoi rendermi felice al tuo limite del possibile,ma sono io che sono troppo debolo di mio,indipendente dalla tua presenza,anche se non nego che è di grande conforto.E per questo ti ringrazio di cuore e non so proprio come ricambiare per un sostegno simile che mi dai. Ti confesso che non ho potuto fare a meno di sfiorare l'idea di usare le lame di ossidiana che come sai porto sempre in astuccio,ma sono riuscito a controllarmi ricordando la promessa che ti ho fatto sinceramente di non farlo più.
Hai perfettamente raqgione sul dividerci di banco per questo periodo di fine scuola. Io mi impegnerò sfruttando questa possibilità che hai offerto per entrambi e stesso spero valga anche per te.
Non vi preocupare per me, Sara,Kiackia e Silvia.Imparerò a vivere come devo!
Vi voglio bene!
Dal vostro
Manli Anoen May 13 Una canzone per piangere...Perchè mai il domani che vedo è così oscuro?
Innumerevoli notti passate a pregare nel buio
La voglia di vivere secondo il mio volere
E' il mio unico desiderio
Io, che non so credere nemmeno in me stesso
Di cosa mi potrò fidare ancora?
La verità è davanti a me
Eppure mi bendo gli occhi con decisione
Io, che piango lacrime nere
Non mi rimane nulla se non sofferenza crudele
Non lo posso definire con semplici parole
Il dolore di un cuore pieno di ferite
Una vita di soliditudine
Non la posso più sopportare...
Traduzione personale di "Kuroi Namida"
Da Nana May 04 Il limite dell'amicizia"La gente dice spesso che solo se si litiga si è veramente dei amici legati con forte affetto."
"Ma in fin dei conti un litigio è pur sempre uno scontro tra i due.Non è vero che basta raccontare tutto sinceramente per capirsi a vicenda"
"Poter non ferirsi mai, è una possibilità irrealizzabile, eppure bisogna sempre sforzarsi di non ferire mai chi ci circonda."
"E' in questo che ho sempre creduto profondamente..."
Da "Nana" 10
Traduzione personale approssimativa dalla edizione in cinese April 25 Una vita da portare avanti...Mi stendo nel morbido prato primaverile sotto il sole mattutino caldo e rilassante... Nelle orecchie le cuffie bianche dalle quali sgorga la dolcissima melodia della musica leggera che da tempo ho dimenticato,disperso nei giorni di vita priva di senso e dolcezza...
Chiudo gli occhi e svuoto la mente da ogni pensiero.Il mondo sembra così leggero e cullante. Non ho nessuna voglia di ritornare nella mia vecchia vita,ma mentre sono in questa estasi mentale,ho ancora una specie di ansia,come se una parte di me avesse fretta di fare qualcosa,e con questo pensiero mi ricordo di tutti gli impegni che potrei fare ma non ho fatto.
Con un sospiro profondo elimino quelle idee e svuoto nuovamente la mente per riconcentrarmi nella melodia e il benessere del sole tiepido.Sta volta tento anche di eliminare il senso dell'ansia dal cuore,fondendomi del tutto nel mondo che ho appena ritrovato.
La dolcezza di vita che non ho mai provato,la gioia del vivere che non ho mai assaporato...
Non me la so godere,questa vita che tanti considerano miracolosa e meravigliosa...
Ma non mi importa nulla in questo momento,voglio solo vivere spensierato e portare avanti questa vita,sperando di trovare coraggio per affrontare le future paure e ostacoli... April 19 Vivi... Claire"Io... Quella volta ero già morta. Forse sono rimasta in vita proprio per questo momento."
"Non essere idiota! La tua vita è solo tua! Non è di nessun altro!"
"Ti ringrazio ancora. Grazie... Claire... Sono felice di averti conosciuta."
"Jean!Jean!Jean!
"Vivi...... Claire."
"......................"
"Jean..."
(Claymore 11)
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